MANIPOLO,

secolo XIII, manifattura veneziana

Sciamito, seta, argento membranaceo; 110x16

 

 

 

 

 

Il manipolo è costituito da un solo pezzo di sciamito , a cui si uniscono due piccoli frammenti triangolari. La decorazione si presenta su un fondo color blu-viola: entro una cornice rigata di colore viola, rosa, bianco, definita da una fascetta dorata con un motivo a spina di pesce, alternato nell'orientamento con una rigatura viola-bianco-rosa, si evidenzia lo svolgersi di una serie di rombi formati da una catena a maglie romboidali, ognuna delle quali racchiude il motivo di una rosa a otto petali, nei punti di tangenza si contrappongono due gigli.

Lungo i lati corti sono presenti frange di seta color bianco, rosso e verde. Sul retro è foderato con taffetas di colore blu-grigio. Considerato il tipo di disegno e le dimensioni si potrebbe ritenere in origine una bordura, utilizzata per realizzare il parato.

 

Storia e critica

La datazione trova riferimento nelle caratteristiche stilistiche (impostazione semplice e geometrica), per la presenza dell'argento membranaceo (il genere è stato confermato durante il restauro) e per la probabile notevole altezza della pezza intuibile dal tipo di disegno. L'elemento che più appare ancora legato alla tradizione iconografica orientale è quello della rosa a otto petali, paragonabile al fior di loto .

Si attribuisce a manifattura veneziana, ma non si esclude possa trattarsi di un prodotto lucchese, nel periodo infatti Lucca è tra le città più rinomate per l'attività tessile.

La prima ipotesi trova più sostegno in considerazione alla collocazione dell'oggetto e nel valutare che con il 1265 viene riformato lo Statuto dell'Arte dei Samiteri (tessitori di sciamiti), e che quindi tale tipo di stoffe veniva realizzato nella città lagunare. Tra gli esemplari simili in collezione privata veneziana  F/1 di area bizantina lo sciamito esposto a Monaco nel 1996 al Bayerisches National Museum F/2

Questo riscontro ci è utile a comprendere le differenze tra le due aree, la bizantina include il fiore nel tipico motivo-impostazione ad rotellas .

L'esemplare di Venezia e quello di Udine sono estranei a tale impostazione, e rimandano a raffigurazioni architettoniche di matrice medievale (frontoni di pietra, cornici), adatte tra l'altro a un manufatto che doveva probabilmente essere destinato a bordura nell'arredamento, F/3 .

Si presume che il manipolo sia stato confezionato con una bordura in considerazione al tipo di disegno, alle dimensioni (in particolare per l'altezza presunta) del manufatto, inoltre lo sciamito era la tipologia più frequente per la realizzazione di oggetti con tale destinazione d'uso. Può essere stato utilizzato in seguito per realizzare il parato.

 

 

 

 

 

SCIAMITO

Orditi: proporzioni: 1 di fondo, 1 di legatura; materie: di fondo: seta, 2 capi, s.t.a., beige; di legatura: seta, ?, beige; riduzione: 20 fili di fondo al cm, 10 fili di legatura al cm

Trame: proporzioni: 6 di fondo (2 e 4); materie: di fondo: seta, viola-porpora; argento membranaceo attorno a 'S' su lino bianco; seta rosa, seta bianca; riduzione: 30 al cm

Costruzione interna del tessuto: Il fondo e l'opera del tessuto sono ottenuti dall'alternarsi delle trame legate in diagonale 5 lega 1, in modo tale che quella costituente il fondo, al dritto realizza l'opera al rovescio e viceversa.

Descrizione del disegno: sul fondo color blu-viola è definita una cornice rigata di colore viola, rosa, bianco, definita da una fascetta dorata con un motivo a spina di pesce, alternato nell'orientamento con una rigatura viola-bianco-rosa, all'interno si evidenzia lo svolgersi di una serie di maglie romboidali formate da una catena, ognuna delle quali racchiude il motivo di una rosa a otto petali e nei cui punti di tangenza si contrappongono due gigli.

 

 

 

 

 

Il manipolo si presentava in sane condizioni conservative. Sono state necessarie le operazioni di pulitura, di consolidamento con supporto totale della fodera, di sistemazione delle frange.

Intervento: Francesco Pertegato -Centro restauro manufatti tessili di Milano

Dimensioni: 110x16.

Stato di conservazione

E' un oggetto sostanzialmente sano, se si prescinde da una lacuna piuttosto ampia nella fodera di seta blu-grigio  d6.3 .

Trattamento e intervento

Pulitura: per immersione in tetracloro-etilene (il tessuto presenta – come la dalmatica - filati d'argento membranaceo; era pertanto sconsigliabile in lavaggio in soluzione detergente acquosa). L'intervento è stato effettuato smontando il cucito nella sola sezione limitrofa alla lacuna.

Consolidamento: supporto locale della fodera su taffetas di seta di peso analogo a quello originario, tinto d6.4 .

L'intervento è stato completato dalla risistemazione delle frange, di seta non ritorta a tre colori, infeltrita probabilmente a seguito di in precedente lavaggio malaccorto d6.2 . Le frange a conclusione dell'intervento sono state mantenute in posizione da un doppio strato di tulle di nylon bianco che è stato rimosso al momento dell'esposizione.